Sopravvivere alla quarantena. Cinque brevi consigli per migliorare la nostra giornata

La quarantena? Prendiamola con un po’ di filosofia

Questo il suggerimento che viene dal Ministero della Salute per riuscire al meglio a superare questa quarantena che ci vede chiusi nelle nostre abitazioni. “Panta rei, ossia ‘tutto scorre’, diceva un importante filosofo greco. Un auspicio che la tensione che attraversa il nostro Paese si allenti presto e che, mentre ognuno di noi si impegna a fare la sua parte restando a casa, si fermi il contagio.”

Proviamo allora insieme a vedere quali sono quei piccoli suggerimenti che possono consentirci di stare meglio in queste giornate di quarantena.

 

Creiamoci una routine programmando la giornata per gestire al meglio la quarantena

Avere tanto tempo libero e non sapere cosa farsene può essere sensazione comune in questi giorni; una sensazione che può anche mettere un po’ di ansia, panico da foglio bianco. Se non siete avvezzi all’agenda, ad organizzare il vostro tempo, il rischio potrebbe essere quello di rischiare di trascorrere le vostre giornate sempre nello stesso modo, come un’unica immensa domenica invernale di pioggia, stando in pigiama sul divano. In alcuni casi potreste arrivare addirittura a modificare il ritmo sonno-veglia confondendo il giorno e la notte.

Come evitare il panico da foglio bianco? Come evitare l’inerzia che porta altra inerzia?

Programmare la giornata, farsi una scaletta delle cose da fare, è un ottima modalità per combattere la noia. Createvi una piccola routine così che, iniziare le giornate sempre nello stesso modo, con gli stessi orari, conferisca alla vostra mente maggiore ordine e serenità.

Informiamoci solo da fonti ufficiali

Aggiornatevi rispetto all’emergenza Coronavirus, ma con moderazione e SOLO da fonti ufficiali. Non è sufficiente basare le vostre conoscenze su quanto vi riportano i social, sarebbe deleterio (ricordatevi che sui social scrive chiunque, anche senza una preparazione specifica).

Quali sono le Fonti Ufficiali per conoscere meglio il Coronavirus e come evolve la situazione?

Proviamo cose mai fatte o sempre rimandate

Ci lamentiamo in continuazione di non avere tempo… eccoci accontentati! Abbiamo davanti giornate intere, un po’ meno per coloro i quali lavorano in smart working, nelle quali possiamo fare quel che vogliamo e che abbiamo sempre rimandato (“lo farò quando avrò tempo, quando andrò in pensione magari”). Possiamo sistemare casa, in particolare quello stipetto che ci siamo sempre ripromessi di aprire e mettere in ordine (quando avremmo avuto tempo), pulire ben bene la casa, svuotare gli armai di quei vestiti che non ci vanno più bene, aggiustare quell’antina che ha proprio bisogno di noi, ….

Quale occasione migliore se non questi giorni di quarantena chiusi in casa?

Quando avete finito di dedicarvi alla casa c’è sempre quel corso corso gratuito sul come far durare il mio matrimonio, o il webinar di inglese, di webdesigner, di pasticceria (o pasticcioneria), che avreste sempre voluto fare.

Manteniamo e vivacizziamo la nostra socialità virtuale

Finalmente possiamo occuparci di coltivare la nostra rete sociale, i nostri legami più autentici, riprendere i contatti con amici e colleghi che non sentiamo da tempo, … Gli store delle app sono pieni di strumenti per le videochiamate, abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Avete mai pensato di organizzare una cena virtuale? oppure una scala quaranta a distanza con amici in un altro continente?

Finalmente gli smartphone non sono più strumenti che ci isolano dalle relazioni sociali, ma preziose risorse che cancellano le distanze e ci avvicinano a chi vogliamo bene. Le app ci consentono di restare connessi con il mondo, con amici e parenti che abitano lontani. Senza dimenticare la funzione base dei nostri smartphone… la telefonata! Lo strumento migliore per raggiungere un anziano, magari solo, e perché no, per fare una buona azione tenendo compagnia a qualcuno in difficoltà a causa della solitudine e della mancanza di capacità informatiche.

Facciamo un po' di attività fisica per gestire al meglio la quarantena

“Mens sana in corpore sano” afferma Giovenale (Satire, X, 356), quindi armiamoci di tuta da ginnastica, tappetino e magari un tutorial e iniziamo a muoverci un po’ con semplici esercizi, magari da fare con tutta la famiglia.

Perché dovrei mettermi a fare sport proprio in quarantena?

L’attività fisica vi aiuterà a distrarvi dal Coronavirus e dal lavoro, vi permetterà di scaricare l’ansia e la tensione consentendovi di sperimentare un nuovo benessere corporeo e dormire meglio.

6. … se proprio ti senti in difficoltà e non capisci come uscirne, non vergognarti, chiedi aiuto ora.

L’emergenza sanitaria in corso in queste settimane non è solamente un problema di salute fisica, ma anche una questione con importanti risvolti psicologici. Laddove la nostra salute fisica è minacciata possono scattare delle reazioni che vanno ben oltre un fisiologico timore, ma sfociano in angosce profonde o panico vero e proprio (ne è un esempio l’assalto ai supermercati). Questi giorni mostrano bene a noi psicoterapeuti come all’emergenza sanitaria si aggiunga un’emergenza psicologica, che possiamo e dobbiamo invece contenere dal momento che anche le dinamiche psicologiche sono contagiose e possono contribuire ad aumentare la percezione del rischio. L’ansia eccessiva anzi favorisce comportamenti irrazionali e stress che abbassa le difese immunitarie.

In questi giorni ricevo molte più richieste di aiuto e sostegno rispetto alla media e, pertanto, vorrei ricordare a tutti che non bisogna avere vergogna di chiedere aiuto, soprattutto in un momento delicato, nuovo e angosciante come questo. Chiedere un aiuto quando serve è indice di maturità, di saggezza e non di debolezza. Può accadere a tutti di avere bisogno, di avere paura, e per i motivi più svariati. Non ci sono problemi di serie A e di serie B. Tutto ciò che ci fa soffrire è degno di attenzione.

Se ti senti in difficoltà, non vergognarti a chiedere aiuto ora! Clicca il bottone qui sotto per avere un appuntamento già in settimana.

Fisso un appuntamento ora…

Se vi dovesse servire un piccolo promemoria… eccolo qua! Pronto da tenere sempre con voi.

Cinque consigli per migliorare la nostra quarantena