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Psicologa Psicoterapeuta - Specialista in psicoterapia psicoanalitica - Psicologa clinica dello sport

Esperienze personali

Le seguenti vignette cliniche intendono mostrare alcune possibili difficoltà, comuni a molte persone e non di natura patologica, che possono portare a richiedere una consultazione con un professionista. I nomi delle persone elencate in questa pagina sono di pura fantasia.

“Ho deciso di incontrare la psicologa dopo l’ennesima delusione amorosa. Le mie amiche cominciavano a progettare il matrimonio o andavano a convivere con i loro fidanzati e io non riuscivo a tenermi nessuno. Mi rivolsi ad una professionista perché cominciavo a interrogarmi sul mio futuro di coppia. Avevo avuto tantissimi ragazzi, ma nessuno, in fondo, mi interessava, dopo poco mi annoiavo. Iniziavo a chiedermi: “troverò mai l’uomo giusto per me?”, “sono capace di amare?”, “cosa significa farsi amare?””

Sonia 27 anni
Giovani

“Ho contattato la psicologa perché, dopo un divorzio estremamente conflittuale, nel giro di pochi anni mi sono ritrovato a pesare oltre 140 kg.”

Antonio 40 anni

“Mi sono rivolta alla psicologa su suggerimento del mio ginecologo perché, dopo aver effettuato svariati esami medici dai quali risultava che tutto era in ordine, non riuscivo a rimanere incinta.”

Tiziana 35 anni
Mamma

Giovane

“Mi sono recato dalla psicologa su suggerimento di un amico per una breve consultazione. Ero all’ultimo anno dell’università, ma non riuscivo a dare gli ultimi esami. Non sapevo cosa volevo “fare da grande”, mi sentivo sempre stanco e svuotato, ma soprattutto mi sentivo perso.”

Andrea 24 anni

“Ci siamo rivolti alla psicologa perché non riuscivamo più a comprendere nostro figlio. Negli ultimi mesi era cambiato, era diventato intrattabile, andava male a scuola, sembrava sfidarci continuamente e non lo riconoscevamo più. Non sapevamo più come prenderlo.”

Marta e Giuliano 42 e 45 anni
Famiglia

Altre storie…

​“Ho impiegato molto tempo, ma alla fine mi sono convinta a parlare con la psicologa delle mie difficoltà di mamma di una ragazza anoressica. Mi sentivo impotente e svuotata di fronte ai continui rifiuti di mia figlia, mi sembrava di fare tutto il possibile per lei, ma le cose andavano sempre peggio e avevo iniziato a stare male anch’io.”

“Mi sono rivolto alla psicologa su consiglio del mio medico di base perché, dopo la perdita del lavoro non riuscivo più a dormire bene, ero sempre nervoso e irritato, avevo una gastrite che non passava mai e questionavo continuamente con mia moglie.”

“Ho deciso di parlare con la psicologa perché, dopo alcuni anni di convivenza con quello che era stato il mio amante, quando ancora ero sposata e conducevo due vite parallele, questa relazione non mi soddisfava più e mi sembrava di vedere in lui tutti i difetti del mio ex marito. Mi ero accorta, che da un po’ di tempo, rivolgevo la mia attenzione ad un altro uomo con il quale chattavo di nascosto e che vedevo saltuariamente. Ho quindi deciso di fermarmi a riflettere.”

“La mia nutrizionista mi ha consigliato di fare delle sedute con una psicologa in quanto ha riscontrato che ciò avrebbe potuto giovarmi per meglio rapportarmi al mio corpo ed essere più costante nel mio percorso nutrizionale.”

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