Cernusco sul Naviglio (MI) | Via Balconi, 34 | Cell. 347.8787486
Psicologa Psicoterapeuta - Specialista in psicoterapia psicoanalitica - Psicologa clinica dello sport

La Psicoanalisi

psicoanalisi dott.ssa carretta cernusco

La Psicoanalisi orienta la pratica clinica della dott.ssa Valentina Carretta.

Si riferisce principalmente alle teorizzazioni psicoanalitiche di Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, e Jacques Lacan, psicoanalista francese famoso per aver posto il suo insegnamento sotto l’insegna di un ritorno a Freud.

La dott.ssa Valentina Carretta è Partecipante della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano.

CHE COS’E’ LA PSICOANALISI?

La psicoanalisi è un’esperienza soggettiva.
Freud la chiama “cura della parola”. E’ un metodo che permette al soggetto, tramite la parola, di incontrare e, successivamente, farsi carico di ciò che lo fa soffrire e che gli si presenta sotto la forma enigmatica di un sintomo. Compito del professionista sarà quello di aiutare il soggetto a costruire una domanda, ad aprirsi a degli interrogativi, i suoi interrogativi, sostenendolo nell’ascolto di sé e nella costruzione delle proprie personali risposte, facendosi partner nel lavoro del soggetto.
In ottica psicoanalitica il sintomo è un messaggio da interpretare, un’organizzazione simbolica, un discorso che contiene un senso. È la soluzione di compromesso che il soggetto ha inconsciamente trovato per far fronte ad altro di cui può non essere ancora consapevole.psicoanalisi cernusco sul naviglio
Il sintomo “parla” innanzitutto a colui che lo patisce e il soggetto può soffermarsi a notare come il sintomo gli faccia segno di qualcosa al di là della sofferenza che esso comporta. Questo porta la persona a darne una pre-interpretazione, una lettura che spesso orienta verso la consultazione con un professionista al fine di interpretare meglio questo curioso messaggio dal significato sconosciuto. Si potrebbe quindi affermare che il soggetto, a sua insaputa, nel sintomo e per mezzo del sintomo si esprime.

Queste poche righe non pretendono e non desiderano esaurire la risposta a questa domanda. Neanche volendo si potrebbe farlo, proprio a partire dal fatto che la psicoanalisi altro non è che un’esperienza soggettiva.

Sigmund Freud

Sigmund FreudSigmund Freud (1856-1939) è il Padre della psicoanalisi. Lui stesso la definisce “[…] un procedimento per l’indagine di processi psichici cui altrimenti sarebbe pressoché impossibile accedere; […] un metodo terapeutico (basato su tale indagine) per il trattamento dei disturbi nevrotici; […] una serie di conoscenze psicologiche acquisite per questa via che gradualmente si assommano e convergono in una nuova disciplina scientifica.”. Laureatosi in medicina nel 1881, nel 1885 diventa specialista in malattie nervose e comincia a lavorare a Parigi con il celebre clinico Charcot. Con lui incontra per la prima volta l’isteria, qualcosa di profondamente nuovo e diverso rispetto al sapere medico in quanto i sintomi isterici fanno eccezione al sapere convenzionale essendo sintomi corporei che però non hanno un’eziologia, ovvero una causa, nel corpo. Dalla successiva collaborazione con Breuer nascono, nel 1895, gli “Studi sull’Isteria”. Nel 1900 pubblica “L’interpretazione dei sogni”, testo rivoluzionario dove si evidenzia come i sogni parlino all’essere umano e dell’essere umano in quanto Freud identifica il sogno come la “via regia” per l’inconscio. L’elaborazione delle teoria freudiana poggia su alcuni concetti fondamentali, quali il transfert, la prima e seconda topica (conscio, preconscio, inconscio; Es, Io, Super-Io), il complesso di Edipo, la libido, il conflitto tra Eros e Thanatos, … . Nel 1908 si tiene il primo Congresso della Società Psicoanalitica Internazionale. La produzione editoriale freudiana è raccolta nei 12 volumi delle Opere edita da Bollati Boringhieri.

Jacques Lacan

Jacques LacanJacques Lacan (1901-1981) è lo psicoanalista francese famoso per aver posto il suo insegnamento sotto l’insegna di un ritorno a Freud. Il suo scopo non è stato quello di rifondare la psicoanalisi né di inventare nuove forme di psicoterapia. Egli si è dato come obiettivo quello di chiedersi a quali condizioni la psicoanalisi fosse possibile, di interrogarla a partire dall’esperienza clinica. Lacan ha voluto condurre la logica della scoperta freudiana fino alle sue ultime conseguenze e, infine, si è applicato alla formazione dello psicoanalista perché possa essere all’altezza del suo compito.
Lacan ha fatto ricorso ai vari saperi dello scibile per elucidare quel dato che sfugge alla coscienza e che Freud chiamò inconscio. L’asse del suo insegnamento è pertanto sempre centrato sulla pratica clinica della nevrosi, della perversioni e della psicosi.
Alla fine della sua vita, la clinica psicoanalitica che egli aveva affinato ha permesso un’approccio diverso delle varie forme di psicosi, soprattutto di quelle poco eclatanti, ma subdole, che Jacques-Alain Miller chiamerà «ordinarie», come pure la presa in considerazione di sintomi collegati con la modernità e che chiamiamo «nuovi sintomi».
Gli strumenti teorici e clinici che egli ha lasciato nel suo insegnamento promettono di essere fecondi non solo nel campo psicoanalitico, ma anche in altri settori, come in quello sociale, filosofico, artistico e addirittura politico.
Secondo Lacan uno psicoanalista è e deve essere sempre in formazione, e formazione in linea con la scoperta di Freud, ossia l’inconscio.

Tratto da Antonio Di Ciaccia, «Lacan, Jacques», lemma in: F. Barale et alii (a cura di), Psiche. Dizionario storico di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, vol. II, Einaudi, Torino, 2007.

Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano

Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo FreudianoLa Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano (SLP CF) è stata fondata nel maggio 2002 e fa parte dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP). Riprende e sviluppa l’orientamento che Jacques Lacan ha dato alla psicoanalisi facendone una modalità di cura particolarmente duttile, svincolata da standard rigidi, versatile, agile. Questo ha permesso di estendere l’ambito d’applicazione della psicoanalisi, potenziandone l’efficacia nel trattamento.
Attingendo alle innovazioni scientifiche e culturali contemporanee Lacan ha completamente aggiornato e ringiovanito la psicoanalisi facendone uno strumento per affrontare le nuove forme che la sofferenza psichica ha man mano assunto nella società moderna.
Diversamente dai suoi predecessori, Lacan ha voluto una Scuola di psicoanalisi anziché una Società, perché ha messo nettamente l’accento sull’importanza della formazione degli psicoanalisti.

Tratto dal sito ufficiale della SLP CF (www.slp-cf.it)

FORMAZIONE DEGLI PSICOANALISTI LACANIANI ITALIANI DEL CAMPO FREUDIANO

La formazione psicoanalitica lacaniana è molto rigoroso e passa necessariamente attraverso tre punti più uno, ovvero il conseguimento della specializzazione quadriennale post lauream in psicoterapia psicoanalitica ad orientamento lacaniano:

  • l’analisi didattica a due/tre sedute settimanali del terapeuta, con una durata generalmente superiore ai 15 anni perchè “l’unica formazione è quella dell’inconscio” afferma Jacques Lacan
  • il controllo con un analista di maggiore esperienza a cui un terapeuta si sottopone con costanza per tutto l’arco della sua carriera professionale
  • la Scuola di psicoanalisi (società scientifica) che sostiene adeguatamente la prospettiva del desiderio dell’analista

La formazione di questi professionisti prosegue per tutti gli anni dell’esercizio propria professione.

Back to Top
error: Content is protected !!