L’altra faccia della medaglia. III congresso internazionale SIRIDAP

Nei giorni di venerdì 25 e sabato 26 maggio 2018 si è svolto presso lo splendido teatro comunale di Todi il III Congresso Nazionale SIRIDAP dal titolo “L’altra faccia della medaglia. Iperattività, sport e disturbi del comportamento alimentare”.

Questa importante occasione di lavoro ha voluto porre l’attenzione su diversi temi. In particolare si è focalizzata l’attenzione sull’iperattività compulsiva nei soggetti che soffrono di un disturbo alimentare e su come lo sport, laddove vi sia poca attenzione all’atleta più che alla prestazione, possa, in alcuni casi, sensibilizzare eccessivamente al tema del cibo portando allo sviluppo di queste patologie.

Queste due giornate di lavori sono state estremamente interessanti ed articolate in tre sessioni:

  • I Sessione: Sport: luci ed ombre
  • II Sessione: Ipotesi di prevenzione
  • III Sessione: Lo sport come cura

L’apertura dei lavori, dopo i saluti istituzionali, e l’introduzione al tema di queste due giornate da parte della dott.ssa Laura Dalla Ragione, Psichiatra e Psicoterapeuta, Direttore Rete Disturbi del Comportamento Alimentare Usl 1 Umbria, Presidente SIRIDAP, ha visto l’intervento del dott. Ettore Corradi, Direttore SC Dietetica e Nutrizione Clinica ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, il quale ha evidenziato l’importanza di lavorare insieme agli allenatori per prevenire l’insorgenza e il mantenimento dei disturbi alimentari, soprattutto in sport come la danza, il ciclismo, il pattinaggio di figura, il nuoto sincronizzato, ….

Per la prima volta abbiamo avuto la possibilità di ascoltare le relazioni di ospiti stranieri, Prof.ssa Shan Guisinger e Prof. David Shuldberg, del Dipartimento di Psicologia dell’Università del Montana e, Dott. Matija Dunai, della Kinesiologist Croatia Fitness Accademy, che hanno focalizzato l’attenzione su anoressia e sport.

L’intervento del dott. Leonardo Mendolicchio, Psichiatra e Psicoanalista, Direttore Villa Miralago e Vicepresidente Siridap, si è soffermato sul carattere afinalistico dell’attività motoria portata avanti dalle persone che soffrono di un disturbo alimentare e che, nei casi più gravi, riescono a percorrere anche 45 km al giorno, evidenziando così la forte compulsività di questa condotta.

In continuità con questo intervento quello della dott.ssa Simonetta Marucci, endocrinologa rete DCA USL 1 dell’Umbria, la quale ha sottolineato come l’iperattività sia di natura psicologica in una prima fase, ma, successivamente, questa diventi di natura fisica e come sia effettivamente difficile per le pazienti fermarsi.

Le relazioni successive hanno portato l’attenzione sull’importanza di un approccio integrato (famiglia, scuola, professionisti) per la prevenzione dell’obesità infantile, sulla correlazione fra la pratica sportiva e la salute mentale (studi scientifici dimostrano una riduzione della sintomatologia depressiva e un miglioramento dell’autostima).

Molto toccante è risultata la testimonianza di Leonardo Cenci, 43 anni, di Perugia, ex dipendente dell’Agenzia delle Dogane di Bologna e Perugia, affetto da un cancro incurabile al polmone con metastasi alle ossa e al cervello, maratoneta.

“Ho compreso il senso della vita quando Dio mi ha messo sulle spalle questa croce, una condanna a morte e di questo lo ringrazio […] Avrei dovuto essere già morto oggi … e invece sono qua con voi. Ogni giorno è un regalo […] Non abbiate paura di essere voi stessi.”
Leonardo Cenci

Gli interventi del pomeriggio hanno evidenziato come lo sport aumenti il livello delle endorfine e come i progetti di prevenzione debbano puntare ad aiutare i ragazzi a sviluppare una capacità critica nei confronti dei modelli proposti dalla società e dai messaggi pubblicitari.

Particolare attenzione è stata anche dedicata alla necessità di focalizzare l’attenzione sul mondo della danza, un mondo che rischia di essere una fucina di disturbi alimentari laddove non venga messo in primo piano il soggetto, ma altre dinamiche.

La mattinata di sabato ha visto l’alternarsi delle associazioni dei genitori, rappresentati da Maria Grazia Giannini, Presidente di Consult@noi, e del Ministero della Salute con la dott.ssa Denise Giacomini. Abbiamo approfondito anche temi quali stili di vita e obesità infantile, senza tralasciare le specificità del giovane atleta e la necessità che i bambini si confrontino con diversi sport per apprendere diverse abilità, oltre che per la valenza sociale sociale ed educativa della pratica sportiva, passando per la preziosità e la valorizzazione di figure professionali quali i pediatri e i biologi nutrizionisti.

In diversi momenti tutti i relatori e i moderatori hanno sottolineato la necessità di lavorare con le famiglie che rappresentano una grandissima risorsa per attivare e portare avanti il cammino verso la guarigione di questi soggetti. Questo tema è stato ripreso anche durante la riunione dei soci dove si è parlato anche dell’importanza delle famiglie per sensibilizzare le istituzioni e avviare, dall’alto, interventi efficaci per lo sviluppo di una rete di trattamento di questi pazienti nella speranza che si possa anche superare la distanza fra pubblico e privato lavorando tutti insieme per il benessere.

Sono state due giornate di lavoro intenso che hanno messo in moto tante nuove idee e progetti in un clima di forte collaborazione e fermento.

C.I.D.A. (Centro Italiano Disturbi Alimentari e Dipendenze) onlus, di cui ho l’onore e l’onere della presidenza, crede fortemente nel lavoro portato avanti da SIRIDAP onlus (Società Italiana di Riabilitazione Interdisciplinare Disturbi Alimentari e del Peso) per “sostenere e contribuire al miglioramento di un lavoro di riabilitazione multidisciplinare […] a favore delle persone con disturbi del comportamento alimentare e del peso […] attraverso iniziative di prevenzione, di condivisione delle buone pratiche, di monitoraggio e di ricerca scientifica, di formazione, culturali, di informazione, di divulgazione riguardo alle tematiche inerenti i disturbi del comportamento alimentare e del peso. […] creare una rete di conoscenze e di professionisti che, insieme, contribuiranno a fornire il loro contributo ed assistenza integrata nel combattere delle patologie che hanno bisogno di una risposta compatta e condivisa da parte della comunità scientifica e di tutti i soggetti che, a seconda dei loro ruoli, vi gravitano. […] riuscire a dare un sostegno a tutti coloro che, avendo un familiare con disturbo del comportamento alimentare, non conoscono come affrontare la malattia e la loro vita che, necessariamente, è cambiata.”

(Le slide del congresso saranno presto disponibili per i soci SIRIDAP sul sito ufficiale)