Cernusco sul Naviglio (MI) | Cell. 347.8787486
Psicologa Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica - Cultore della materia Università Cattolica

#regalatiunariflessione: psicoterapia e crescita personale

#regalatiunariflessione

#regalatiunariflessione: un’immagine per fermarsi

Le persone che mi capita di conoscere quando scoprono che sono una psicoterapeuta, frequentemente, affermano di essersi più volte domandate come e se un lavoro psicologico su se stesse potesse giovargli, come la psicoterapia potesse aiutarle in un percorso di crescita personale.
Molto spesso riferiscono di pensare che debbano rivolgersi alla psicoterapia solamente i “matti”.
Ma le persone “normali”? Perché una persona “normale” dovrebbe andare dallo psicologo? Dovrebbe incontrare uno psicoterapeuta?

Perché una persona “normale” dovrebbe andare da uno psicologo? o dallo psicoterapeuta?

È una buona domanda!
Anzitutto mi verrebbe da chiedergli da dove viene questo senso di dovere? È un obbligo imposto da terzi? È un’esigenza sorta dal di dentro con il tempo?
E poi, cosa si intende precisamente con la dicitura “persone normali”? In base a cosa definiamo qualcuno “normale” e qualcuno “matto”? È così facile tracciare una riga che delimiti queste due aree?
Tutte domande che non hanno risposte scontate, ma che necessitano di fermarsi un momento a rifletterci bene.
Ricordo, a tal proposito, una cena fra psicoanalisti dopo un congresso in cui un collega, molto anziano, ironicamente, raccontò: “Da parecchi anni ormai, ogni giorno, o quasi, devo confrontarmi con persone gravemente disturbate. Non vi nascondo che è dura giovani colleghi. Per fortuna però poi arrivo nel mio studio e incontro i miei pazienti.”.
Queste righe credo possano consentire una riflessione importante attorno a questo punto al fine di interrogare, ciascuno per conto suo, come è fatta la propria normalità o “mattità” e cosa dell’una o dell’altra sete come un problema o come un aspetto piacevole che fa di quel soggetto un soggetto unico.

La storia singolare di ciascuno

L’obiettivo di questi interrogativi è quindi quello di provare a spostare l’attenzione da categorie vuote comuni “normale”, “matto”, alla storia singolare di ciascuno. Rivolgersi ad una psicoterapeuta non è solo una necessità per i matti ma una splendida occasione per tutti per intraprendere un viaggio alla ricerca di se stessi, di ciò che ci rende unici. È un’opportunità di aumentare le nostre consapevolezza, ma, soprattutto, è, per ciascuno di noi, qualcosa di diverso, di unico, un abito su misura.

Il metodo psicoanalitico

La psicoterapia psicoanalitica non prevede protocolli rigidi compiti da eseguire tra una seduta e l’altra. Non siamo in grado, a priori, di sapere cosa emergerà dall’inconscio e dove il discorso dell’inconscio ci condurrà.

Quando iniziare una psicoterapia ad orientamento psicoanalitico?

Diverse persone, ad esempio, hanno domandato di iniziare un percorso in un momento in cui tutto nella loro vita sembrava andare al meglio eppure qualcosa aveva fatto nascere in loro degli interrogativi sui quali hanno ritenuto di volersi soffermare con un professionista: una frase letta su un libro d’estate, un film visto in una sera d’inverno, una conversazione con un amico a cena, ….
Non vi è un momento ideale per iniziare una psicoterapia; vi è un momento soggettivo. Quando sarà il vostro? Abbiate pazienza, aspettate il momento che sentirete più opportuno, questo percorso è assolutamente singolare, non c’è confronto possibile con altri.

Nuova campagna social “regalati una riflessione” (#regalatiunariflessione)

Proprio a partire da questa constatazione nasce l’idea della campagna “regalati una riflessione” (#regalatiunariflessione) che per un intero anno, a partire dal 2 ottobre, vedrà l’uscita su Instagram sul profilo “psicologacernusco”, su Facebook sulla pagina ufficiale “Dott.ssa Valentina Carretta” e su Twitter sul profilo “@VC_psicologa” al lunedì di una foto con una riflessione di personaggi noti di tutte le epoche. Per visualizzare le immagini è sufficiente registrarsi alla pagina ufficiale presente su uno di questi canali social: Facebook, Instagram, Twitter.
Il desiderio è quello, semplice, di mettere in immagini degli spunti riflessivi di cui ciascuno possa disporre come meglio ritiene: salvandoli sul telefonino, riflettendoci nel tempo libero, rileggendoli tornando a casa in metropolitana, condividendoli con le persone care, ….
Quale sarà la vostra scelta?

Se pensate di voler intraprendere un percorso di crescita personale o di voler ricevere maggiori informazioni o “semplicemente” indagare meglio voi stessi, è possibile fissare un primo colloquio cliccando qui.

#regalatiunariflessione

 

Back to Top
error: Content is protected !!