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Psicologa Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica - Esperta nel trattamento dei Disturbi Alimentari

Premessa ai disturbi alimentari in fascia adolescenziale e adulta

Disturbi del comportamento alimentare negli adolescenti e negli adultiIl Ministero della Salute sottolinea come i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) costituiscano una delle patologie emergenti di maggiore interesse in quanto si stanno diffondendo con notevole rapidità e riguardano fasce sempre più ampie di popolazione.

Nei disturbi del comportamento alimentare il soggetto utilizza il corpo quale strumento attraverso il quale esprimere la sua sofferenza più profonda, una sofferenza che a parole non riesce a esplicitare. Il soggetto cerca così di inviare, mediante il corpo, un appello, un messaggio che l’altro dovrà decifrare. Il sintomo è la risposta ad un profondo disagio interno.

I disturbi del comportamento alimentare tendono a manifestarsi in fascia adolescenziale, ma sono in aumento sia le forme precoci (età infantile), sia le forme tardive (età adulta). I più conosciuti sono:

Accanto a questi ve ne sono anche altri meno noti fra i quali annoveriamo:

  • Ortoressia
  • Bigoressia
  • Vigoressia
  • Anoressia sportiva
  • Drunkoressia
  • Disturbo Notturno del Sonno associato al Disturbo dell’Alimentazione (SRED, Sleep-Related Eating Disorder)
  • Iperfagia
  • Fagofobia
  • Sindrome del vomito ciclico
  • Night-eating Syndrome (NES)
  • Sindrome del masticare e sputare (chewing and spitting)
  • Disfagia funzionale (o fobia del cibo)
  • Piluccare (grazing, snacking, grignotage)

I disturbi del comportamento alimentare sono molto articolati e complessi, insorgono in modo silenzioso e, dal momento che coloro che ne soffrono, nella maggior parte dei casi, non riconoscono questo disturbo come un problema e si rifiutano di chiedere aiuto, allontanando da sé tutti coloro i quali (familiari e amici compresi) cercano di farlo al posto loro, tendono a cronicizzare.

Visto l’importante coinvolgimento del corpo in questi disturbi e le implicazioni nella vita quotidiana, legate al momento dei pasti, è fondamentale un lavoro integrato non solamente fra i professionisti sanitari (psicologo, medico di base, nutrizionista…), ma anche con i familiari e gli amici di coloro i quali soffrono di queste patologie.

Da ultimo è importante sottolineare come questi disturbi possano essere, in alcuni casi, associati – tecnicamente si parla di comorbidità – ad altri, come ad esempio a depressione, ansia, alcolismo, tossicomania, altre dipendenze, disturbi ossessivo compulsivi.

“Gli studi epidemiologici internazionali mettono in evidenza una incidenza di nuovi casi dei DCA nella fascia femminile tra i 12 e i 25 anni e stimano nei paesi occidentali, compresa l’Italia, la prevalenza dell’Anoressia nervosa intorno allo 0,2 – 0,8%, quello della Bulimia nervosa intorno al 3% e quella dei Disturbi Del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificati (DCA – NAS) tra il 3,7 e il 6,4%.
L’età di esordio cade tra i 10 e i 30 anni, con una età media di insorgenza intorno ai 17 anni.
La patologia appare dunque in continuo aumento per quanto riguarda la Bulimia e il Disturbo da Alimentazione Incontrollata o BED (Binge Eating Disorders).
Si è modificato anche il rapporto maschi femmine che è stimato pari a 1:9, ma il numero di maschi è in crescita e in particolare è in aumento la patologia maschile in età adolescenziale o preadolescenziale”

Ministero della Salute

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