Fra me e te: la “scintilla di bellezza”. Il coraggio sovversivo di un insegnante

Fra me e te di Marco Erba

Freud affermava che i mestieri impossibili sono tre: “educare, governare, psicanalizzare” e il professor Marco Erba, l’8 aprile 2016 presso il Teatro Agorá di Cernusco sul Naviglio, ci ha mostrato proprio questo impossibile, ci ha mostrato come educare non sia un mestiere, ma vada ben al di là.

La ricerca della “scintilla di bellezza”

Chi ha avuto la fortuna di partecipare alla presentazione del suo romanzo “Fra me e te” edito da Rizzoli ha potuto cogliere l’entusiasmo trascinante di un docente di letteratura italiana e latina che investe sui ragazzi, che scommette su di loro, che va alla ricerca di quella che lui stesso chiama “scintilla di bellezza”, presente in ciascuno di loro.

Il modello salesiano: al cuore del desiderio e la passione

Marco, prima che docente dei Salesiani di don Bosco, è stato allievo per tanti anni della scuola salesiana e il successo della serata all’Agorà, successo non solo editoriale, ma successo di incontri, successo di entusiasmo, innanzitutto dei suoi allievi presenti in sala, è stato possibile grazie anche all’incontro che lui, a sua volta, ha fatto a scuola con un insegnate che ha saputo trasmettergli una passione, incarnare un desiderio, un desiderio che va al cuore dei ragazzi.

Spesse volte gli adolescenti in seduta lamentano l’incontro con una scuola non abitata dal desiderio, di non sentire un investimento su di loro da parte dei docenti, di vivere una generale rassegnazione circa il futuro e si domandano “ma come posso io investire sullo studio quando i primi che non investono su di noi sono i miei insegnanti?”.

Gli adolescenti si appellano agli adulti

Durante la serata è stato più volte sottolineato quanto gli adolescenti cerchino un trampolino di lancio negli adulti, qualcuno che li incoraggi, che valorizzi la loro singolarità, le loro opinioni, anche quando queste divergono dalle loro, non qualcuno che otturi con un sapere già costituito, predeterminato, sterile. L’adolescente insegue e andrebbe in capo al mondo con quel docente che mette in campo il suo vuoto di sapere, il suo non essere tutto pieno, ma che apra, spalanchi la porta, alla domanda, agli interrogativi, alla curiosità, al desiderio.

Il docente quando è accanto ai ragazzi nella loro crescita ed è accanto alle loro famiglie, ai loro genitori, alla fine, si accorge che l’insegnamento di quella determinata materia è solamente uno strumento per realizzare un progetto più grande, più bello, più straordinario: il “progetto uomo”.

Com’è possibile che siano gli studenti a spronare il loro professore?

L’incontro fortunato che tanti giovani hanno avuto con la scuola salesiana e con i suoi insegnanti ed educatori spiega, forse, il sold out del teatro e gli sguardi pieni di speranza, ammirazione, orgoglio, di questi adolescenti e le parole di incoraggiamento che, adesso, sono proprio loro, gli studenti di Marco, a rivolgere al loro professore.

Il professore si appella ai suoi studenti. La risposta: un best seller editoriale “Fra me e te”

Marco Erba, in prima persona, ha chiesto umilmente e autenticamente il loro aiuto e sostegno per realizzare questo romanzo e i ragazzi hanno risposto con vigore e con entusiasmo. Il risultato? “Fra me e te” edito da Rizzoli, un capolavoro, un capolavoro letterario, un capolavoro di rincorsa di un sogno, ma, soprattutto, il capolavoro di un docente in ascolto dei suoi ragazzi che, quotidianamente e coraggiosamente, quando tanti dei suoi colleghi gettano la spugna, investe nel cercare e valorizzare, in ciascuno di questi giovani, quella “scintilla di bellezza” che li rende unici e straordinari.

“Ricordatevi che l’educazione è cosa di cuore” (San Giovanni Bosco)