Il coraggio e la forza di cercare subito aiuto. Federica Pellegrini e la bulimia

Federica Pellegrini, durante il programma “L’Intervista” condotto da Maurizio Costanzo del 19 ottobre, parla apertamente delle difficoltà psicologiche che ha incontrato nella sua vita, dagli attacchi di panico alla bulimia (Per vedere il video integrale cliccare qui).

“Il primo attacco di panico che ho avuto è stato nel novembre 2008 durante una gara, un meeting italiano, quindi non una gara importante, però avevo appena vinto l’Olimpiade […] molte pressioni esterne e comunque anche pressioni che facevo io su me stessa […] soprattutto quello […] e quindi mi ha scatenato questa cosa”

Federica Pellegrini

I disturbi del comportamento alimentare di Federica Pellegrini: la bulimia

Maurizio Costanzo pone, sul tema dei disturbi alimentari, una domanda diretta alla nuotatrice la quale ammette che “c’è stato un periodo della mia vita […] in cui ho avuto qualche problemino di natura alimentare […] vomitavo. Bulimica sì […] nel senso che è una cosa sfiorata […] non è durata per fortuna tanto perché ho cercato subito aiuto […] però, insomma, l’ho fatto qualche volta […] sì […] purtroppo sì […]”.

Pressione e disagi psicologici

Queste poche righe ci consentono di riflettere attorno ad alcuni nodi, ad esempio la pressione che la stessa atleta faceva su se stessa, pressione che, se ben dosata, consente di aumentare la propria motivazione, se eccessiva, rischia invece di diventare un fattore di appesantimento, di fatica, addirittura controproducente.
Anche se con imbarazzo Federica Pellegrini ammette di aver avuto dei disturbi d’ansia che hanno preso la forma di attacchi di panico e, inoltre, di aver incontrato delle difficoltà a rapportarsi con il cibo, difficoltà che l’hanno portata ad avere comportamenti disordinati con il cibo, mangiare e vomitare.

“Ho cercato subito aiuto” afferma Federica Pellegrini

Della preziosa testimonianza dell’atleta azzurra risulta ancora più interessante quanto affermato successivamente: “ho cercato subito aiuto”. Possiamo osservare alcune tappe nel percorso della nuotatrice:

  1. Federica riconosce che la sua condotta alimentare era disordinata, che faceva su se stessa delle pressioni così importanti che la portavano ad avere degli attacchi di panico;
  2. ammette a se stessa, innanzitutto, prima che agli altri, che qualche cosa non andava più come prima;
  3. domanda aiuto ad uno specialista, ad uno psicoterapeuta.

Riconoscere di essere in difficoltà e ammetterlo a se stessa ha fatto la differenza, ha consentito a questa grande atleta di chiedere e ricevere aiuto. Ammettere, come primo passo, che qualcosa di anomalo stava accadendo, chiedere aiuto, come secondo passo, le ha consentito di occuparsi di queste sue difficoltà psicologiche, di superarle e di essere la campionessa che è.

Dopo Papa Francesco (Per saperne di più si rimanda all’articolo “L’esperienza di analisi di Papa Francesco. La nuova sfida della contemporaneità?”) che ha parlato del proprio percorso di analisi, anche Federica Pellegrini parla del suo incontro con la psicoterapia come risorsa per far fronte ad alcune sue difficoltà.

Per quale motivo domandare una psicoterapia?

Può quindi la psicoterapia essere uno strumento efficace per ogni persona per riuscire a fermarsi e occuparsi delle proprie questioni? Papa Francesco e Federica Pellegrini rispondono “sì” a questo interrogativo. Ci mostrano entrambi come sia possibile approcciarsi a questo modo senza che vi sia una grave patologia in essere, il primo afferma di essersi rivolto ad una psicoanalista per fare chiarezza attorno a delle proprie questioni personali, la seconda di aver chiesto aiuto ad una psicoterapeuta per degli episodi di panico e di vomito autoindotto.

È quindi possibile che ogni persona abbia le proprie questioni e le proprie difficoltà da voler approfondire e chiarire con il supporto di uno psicoterapeuta anche senza soffrire di una patologia conclamata?

Se volete provare a soffermarvi sui vostri interrogativi e sulle ipotesi che voi stessi avete formulato è possibile farlo in un contesto riservato e accogliente semplicemente cliccando qui.

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*La foto di copertina è tratta dal sito ilgazzettino.it